04 aprile 2006

Parole antiche



Parole perse che vorrei tornassero in uso:
gendarmi,
che te li immagini in divisa blu sporco col cappello e il fucile in mano, oppure seduti fuori dalla locanda a giocare a tressette,
spazzino,
nella nebbia delle mattine d'autunno con la scopa di paglia e rami. Come puoi dare una scopa da strega in mano a uno che ora chiamano Operatore Ecologico?
asilo,
quello delle suore, quello che un cortile di venti metri ti sembra più grande del Maracanà. Che ricordi puoi associare a una struttura che ora chiamano Centro propedeutico all'infanzia?
magazziniere,
con la tuta blu e le bretelle. Oggi li chiamano Addetti alla logistica.
gita,
quella di fine anno, quella di cinque giorni, quella che ascolti i Nirvana, quella che fumi di nascosto, primi baci e sbronze di Crema al Whisky. E notti che non sono mai notti perchè arriva subito la mattina e sei lì ancora che parli di cazzate.
Un'esperienza del genere che cosa avrà mai da spartire con una cosa che chiamano Viaggio di istruzione?
autolettiga,
che sa di guerra di trincea e di crocerossine da farci l'amore.
disegno,
inteso come materia scolastica, che sa di pastelli a cera sciolti in mano che sporchi tutto in giro. Ora dicono educazione all'immagine. Come se un bambino ha bisogno di essere educato a guardare le cose. Portatelo a vedere le campagne e i boschi. Che ad educarli ci porterei i genitori che lo piazzano di fronte alla tele per farlo stare buono. I bambini alla sera devono essere più luridi di un cinghialetto perchè si sono rotolati nella terra per dodici ore.
biglietto,
cazzo Documento di Viaggio fa proprio schifo!
ginnastica,
bella, breve, scattante come dovrebbe essere uno che la pratica. Perchè a dire Attività motoria uno s'è bell e rotto e va a comprare un panino prima ancora di cominciare.
La lingua italiana è fantastica perchè è capace di combinare sintesi e musicalità.
Sembra che ora ci si vergogni di usare una parola troppo breve, troppo mirata. Devi usare della malta su cui costruire significati sfumati... e allora compaiono obrobri come "attività dedicata a...", "educazione di qua ed educazione di là..."
Lunga vita alle parole antiche.
Lunga vita a pirati e filibustieri.

8 commenti:

bianKaneve ha detto...

amen

Andrea (sdl) ha detto...

come dar torto ad un post così?

non si può.

Andrea (sdl)

ortica ha detto...

ma se sordo diventa audioleso, muto cosa diventa?

Anonimo ha detto...

paltò, riccardo, non dimenticare il paltò...

riccardo ha detto...

paltò! me lo ero proprio dimenticato. Grazie. Questa è pure una delle mie preferite da top ten.

Audioleso è davvero allucinante.

Mia nonne non ci sente tanto bene. Ti immagini quando la porto dal dottore se dovessi dire:" dottore può parlare con la voce un pò alta? sa mia nonna è leggermente Audiolesa..."

Passi di gambero...

Luisa ha detto...

io però alle gite ricordo il Cointreau...

P.S. Grazie della visita e del commento!

kla ha detto...

Bella riflessione!

marshall ha detto...

Questo post è riuscito a strapparmi una bella risata, forte, e fatta di gusto.
Una mia carissima amica "operatrice, animatrice socio-culturale" - questo lo dico seriamente, senza riderci sopra, anche perchè non saprei in quale altro modo definirla - ha il suo unico figlio che fà lo spazzino - è stata una sua libera e motivata scelta - ma lei lo chiama "operatore ecologico".
La prima volta che me lo disse, dovetti farmelo ripetere perchè non avevo capito.